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Allergie, in campo anche la Seria A

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1 Aprile 2016
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Ogni anno cresce il numero di pazienti allergici: in Europa sono 70 milioni mentre nel nostro Paese un italiano su tre è affetto da patologie allergiche e il 50% degli italiani dichiara di aver avuto almeno una volta un episodio di sospetta natura allergica.

Sono almeno 3 su 10 gli italiani che soffroo di allergia: tra le malattie più diffuse asma e rinite di cui soffrono, rispettivamente, 3 e 12 milioni di italiani provocate da pollini, acari della polvere o peli di animali come cani e gatti. Su questi temi torna domenica l'Allergy Day, la Giornata Nazionale dedicata alle allergie giunta alla quinta edizione, promossa dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), insieme alla Lega Calcio Serie A.

Grande palcoscenico sarà ancora una volta il campionato di calcio di Serie A: in occasione della 12° giornata di ritorno di campionato che si giocherà da sabato 2 aprile a lunedì 4, in tutti gli stadi d'Italia prima del fischio d'inizio della partite di Serie A, sarà esposto uno striscione con lo slogan 'In campo per vincere l'allergià, mentre sui maxischermi sarà proiettato un video a sottolineare la giornata. Inoltre il messaggio verrà ripreso anche su cappellini che gli allenatori potranno utilizzare per evidenziare la sinergia tra il mondo dello sport e la terapia delle allergie e confermare che l'allergia si vince anche con la sport.

"Questa giornata è un'occasione importante per sottolineare che nello sport come nella vita si può essere campioni pur se soggetti allergici e che non occorre aver paura perchè con le allergie si può convivere e avere una vita del tutto normale. Bisogna però essere ben informati e ben curati" commenta Giorgio Walter Canonica, presidente SIAAIC. "Le malattie allergiche più gravi possono rivelarsi talvolta fatali sia per accessi asmatici gravissimi che per il verificarsi di shock anafilattico. Per questo devono essere diagnosticate in tempo e curate con terapie idonee: attraverso una diagnosi precoce è possibile trovare le cure e i farmaci più efficaci per rendere le crisi allergiche meno gravi e governare la malattia" sottolinea Canonica.

"Le allergie pur più comuni nei giovani possono colpire ogni fascia di età e si stima che circa il 30% degli atleti che praticano attività agonistica ne soffrano. Tuttavia se ben curate non sono un ostacolo per la pratica sportiva. Anzi, recenti studi hanno evidenziato che un'attività fisica regolare, sotto il controllo dello specialista, non solo non rappresenta un limite alla performance sportiva ma può migliorare la funzionalità respiratoria" - spiega Senna - "Questo significa che le allergie non devono essere considerate un ostacolo sia all'attività sportiva quotidiana che al raggiungimento di risultati ambiziosi come testimoniato da molti atleti asmatici vincitori di medaglie olimpiche".