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Terapia a base di plasma potrebbe essere efficace per l'infertilità maschile

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6 Aprile 2016
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Un gruppo di ricercatori delle cliniche spagnole IVI Bilbao e BTI Vitoria sta testando un nuovo metodo per combattere l'infertilità maschile. Si tratta di utilizzare il plasma ricco di piastrine (prp), un mix concentrato di sostanze nel sangue che aiuta le cellule a crescere, per rendere gli spermatozoi più "attivi" a aumentare in questo modo le probabilità di concepire.

A darne notizia è stato il quotidiano britannico Daily Mail. Secondo gli scienziati, fino a un terzo delle coppie sterili potrebbe beneficiare di questo trattamenti. Si stima che l'infertilità maschile sia responsabile della metà dei casi in cui una coppia non riesce a concepire. In particolare, la causa principale dell'infertilità maschile riguarda problemi con la motilità, ovvero la capacità di "nuotare", degli spermatozoi.

La fertilità maschile richiede infatti la produzione di un numero adeguato di spermatozoi di buona qualità, cioè in grado di "nuotare" in modo efficace e abbastanza velocemente nel tratto riproduttivo femminile. Eppure, ad oggi non ci sono trattamenti per accelerare il movimento degli spermatozoi e quindi per aumentare le probabilità di concepire. Ora i ricercatori stanno esplorando un nuovo approccio. I ricercatori pensano di utilizzare il Prp, ottenuto "centrifugando" il sangue. Questo concentrato viene già utilizzato per trattare le lesioni dei tendini e la calvizie, ma recenti studi hanno scoperto che un fattore di crescita, chiamato "fattore attivante delle piastrine", influisce naturalmente anche con lo sperma. In altre parole, quanto più di questo fattore c'è nello sperma, migliore è la motilità degli spermatozoi.

Per questo i ricercatori spagnoli hanno appena iniziato un nuovo trial per testare se l'aggiunta di Prp a un campione di sperma migliora la qualità degli spermatozoi. In pratica, verranno prelevati 9 ml di sangue da un paziente. Il campione verrà poi inserito in una sorta di "centrifuga" per separare i suoi singoli componenti. Una volta estratto il Prp, questo verrà mescolato con campioni di sperma donati da 58 uomini. L'ipotesi è che lo sperma assorbirà una maggiore concentrazione di fattori di crescita e gli spermatozi diventeranno più sani e potenzialmente più fertili. In tre mesi gli specialisti confronteranno la qualità dei campioni di sperma e gli eventuali miglioranti ottenuti con il Prp.